L'esposizione

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Il Museo ripercorre, attraverso l'esposizione dei ricchi corredi funerari del territorio e dei pregevoli e famosi rivestimenti dell'architettura templare, le fasi salienti della storia delle popolazioni falische, dai primordi nell'Età del Ferro alla conquista romana del 241 a.C.

Alla più articolata rassegna dedicata alle antichità di Falerii, l'odierna Civita Castellana, "capitale" della nazione falisca, si affianca l'esposizione di materiali dagli altri centri del territorio, da quello straordinariamente ricco di Narce, tra Mazzano e Calcata, a quelli cd. "minori", ma pur ugualmente significativi di Nepi, Corchiano e Vignanello.

Tra i reperti più significativi si segnalano le sepolture in tronco di quercia da Falerii, della metà del VII sec.a.C., le opere del Pittore del Diespater, esponente di spicco della più antica produzione ceramica a figure rosse locale, le oreficerie di Narce, la testa in tufo con corona di foglie di bronzo, raro cimelio della statua di culto dal santuario di Giunone Curite. Una "curiosità" può forse essere rappresentata dalla protesi dentaria in oro, preziosa testimonianza delle pratiche dentistiche dell'epoca, unica protesi fissa sinora conosciuta.

Acroterio a forma di NikeAntefissa a testa di SilenoDistanziatore di cavalli in bronzoFibula d'oroAffibbiaglio in argento e oroCranio con protesi in oro