L'esposizione

L'esposizione si articola su tre piani.

Al pian terreno sono esposti i materiali lapidei distribuiti  in due sale contigue.

Nella prima sono presenti numerose sculture di età romana, alcune di notevoli dimensioni, che ripropongono opere originali greche di particolare interesse storico e artistico; la provenienza è dalle numerose ville romane diffuse sul territorio, con una concentrazione lungo la  fascia costiera. Tra i materiali esposti vanno evidenziate le due lastre con rilievi gladiatori e scene di combattimento rinvenute a Castrum Novum (S. Marinella); dalla Villa Simonetti di Santa Marinella, ove si ritiene insistesse la residenza del giureconsulto Ulpiano, proviene, invece, l'imponente statua di Apollo (I secolo d.C.), copia in marmo da originale greco di Leochares, di recente interpretata, sulla base di confronti scientifici, quale copia del Colosso di Rodi. Dalla medesima villa proviene anche l'imponente statua di Athena Parthenos (I secolo a.C.), copia romana del noto originale greco di Fidia.

Nel centro città di Centumcellae (l'antica Civitavecchia sorta intorno al porto fatto realizzare dall'imperatore Traiano), in prossimità dell'ingresso al porto sono stati rinvenuti nel 2006 tre busti imperiali, di cui uno acefalo, con la testa ritratto di Marco Aurelio e Settimio Severo (II secolo d.C.). Dalle acque del porto provengono la testa di divinità femminile di tipo fidiaco e una copia romana della testa di Hermes (I secolo d.C.).

Nella seconda sala sono esposte le epigrafi rinvenute nel sepolcreto romano in località Prato del Turco, che accoglieva le tombe dei marinai della flotta di stanza nel porto traianeo.

Al primo piano sono esposti materiali, in prevalenza ceramici, di età protostorica, villanoviana e arcaica provenienti dalle aree archeologiche del territorio di Civitavecchia e di zone più interne quali i Monti della Tolfa e il bacino del Mignone.

Particolarmente importanti per la comprensione dell'assetto insediativo durante il secondo millennio a.C. i materiali dell'età del bronzo media e recente (XVII-XIII) frutto delle indagini condotte nell'abitato di Luni sul Mignone, tra i quali anche frammenti ceramici dipinti di tipo egeo e quelli dall'insediamento di Monte Rovello (Allumiere).

Sono poi da segnalare i materiali, per lo più olle d'impasto rossiccio, da alcuni dei numerosi insediamenti che durante la prima età del ferro si distribuiscono lungo la costa a nord di Roma, veri e proprie installazioni produttive finalizzate allo sfruttamento delle risorse marine, pesce e sale (Torre Valdaliga, Mattonara, Marangone).

Ad essi si affiancano alcuni corredi funerari da sepolture in fosse, cassoni o camere che tra VI e IV secolo a.C. costellano la costa, spesso sovrapponendosi a più antichi insediamenti ormai abbandonati.

In esposizione anche i materiali votivi dello scavo del santuario di Punta della Vipera (Santa Severa).

Al secondo e ultimo piano sono presenti diversi reperti decontestualizzati di rinvenimento fortuito o recuperati da scavi clandestini, presentati secondo l'ordinamento tipologico e la categoria di produzione. Compaiono esemplari di ceramica etrusco-corinzia, greca a figure nere e a figure rosse, buccheri, ornamenti in bronzo e, per il periodo romano della città, lucerne, vetri e suppellettile di varia tipologia.

Infine, un allestimento temporaneo presenta reperti provenienti dallo scavo delle Terme Taurine: frammenti di marmi, stucchi, intonaci; una preliminare rappresentazione della raffinatezza degli arredi di un'area termale monumentale utilizzata dall'epoca repubblicana sino a tarda età imperiale.

Civitavecchia, piano terrasale museo di civitavecchia3sale museo di civitavecchia1sale museo di civitavecchia5sale museo di civitavecchia6sale museo di civitavecchia7